
Ci sono
libri che ritornano. Web Redesign ha incrociato la mia vita più volte
negli ultimi due anni. Me ne ha parlato la prima volta un amico programmatore;
me lo sono ritrovato quasi senza accorgermene all’interno del mio carrello
di Amazon.com; e ora mi trovo con le mani sopra una tastiera a raccontarvi
cosa ne penso.
Il formato del libro è sicuramente il primo aspetto che colpisce: si sviluppa orizzontalmente (nda: l’edizione italiana, la cui traduzione tra l’altro è stata curata da Fabrizio Comolli, è invece in formato standard). Il che mi ha subito fatto ripensare a quei manuali che usavo all’università’.
Manuale. Forse è questa la parola più adatta per descrivere “Web Redesign”. Il lettore viene da subito introdotto a quello che le autrici chiamano il “Core Process”: un metodo basato su step successivi che portano il team di sviluppo dalle riunioni preliminari col cliente al lancio e successiva maintenance del sito.
Kelly Goto e Emily Cotler provengono da esperienze come creative in agenzie web. Non sorprende quindi che particolare attenzione sia stata data al layout e all’organizzazione del libro. L’impaginazione è ottima: il contenuto principale della pagina occupa i due terzi centrali, mentre nella rimanente colonna trovano spazio note, immagini e consigli.
Brevi case history introducono ogni capitolo evidenziando i passaggi significativi nei redesign delle interfacce di siti come Smug.com, K2 Skates o Food.com. Frequenti sono gli interventi di “guest stars” come Jeffrey Veen, Jakob Nielsen e Jeffrey Zeldman (interessante la frequenza della “J” nei nomi dei cosiddetti web guru :-). Il focus passa quindi all’analisi delle 5 fasi che compongo il “Core Process”: Definizione del progetto, Struttura del sito, Visual design e test, Produzione e QA, Lancio e maintenance . Le autrici vi guidano passo passo partendo dalle riunioni preliminari col cliente, passando per la definizione del team, lo sviluppo dell’interfaccia e i test di usabilità, fino alla pubblicazione e gestione del sito.
Un aspetto che è stato trascurato, e che a mio avviso avrebbe reso il libro “completo”, è la gestione di progetti che coinvolgano programmazione o integrazione di sistemi di back-end. L’argomento è di una complessità tale da giustificare, come tra l’altro viene segnalato nell’introduzione al libro, questa assenza ma credo che i tecnici tra voi rimarranno, come è capitato a me, con un po' di amaro in bocca.
La struttura del volume è stata concepita in modo che sia possibile utilizzarlo pur non avendo tempo o modo di leggerselo d’un fiato. Potrete leggerlo in maniera tradizionale, dall’inizio alla fine. O, secondo la necessità, pagina per pagina. Capitolo per capitolo. Come se si trattasse di una navigata all’interno di una serie di bookmark dato che ogni paragrafo è stato trattato come un’entità’ a se stante all’interno dell’insieme “Capitolo”.
Dopo la prima lettura “classica”, mi è capitato spesso di riprendere in mano capitoli del libro in momenti e progetti diversi; per tracciare i path di navigazione, per assicurarmi di avere considerato tutti i possibili aspetti durante la QA, per organizzare meglio la creazione dei wireframe. Lo stesso sono sicuro capiterà anche a voi: potrete così apprezzare appieno la funzionalità di “Web Redesign”.
La lettura è consigliata a qualsiasi professionista web: web designer, project manager, esperti di usabilità, information architects. Nessuno di loro troverà in Web Redesign la bibbia del mestiere. Non è questo lo scopo delle autrici. Il libro fornirà piuttosto ad ogni tipologia di lettore uno spunto di approfondimento in più. Il germoglio di un’idea. Un appoggio e un consiglio che, in qualche caso, potrebbe rivelarsi la chiave di volta del vostro progetto.