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Questo post voleva essere inizialmente un commento sul blog di Paolo, ma dopo le prime frasi mi sono accorto che la cosa stava assumeno una lunghezza un po' atipica per un commento (postero' piuttosto un link a questo post).
Il pensiero di Paolo (contenuto all'interno del post "Back Again") puo' riassumersi con questa citazione:
Vivo e lavoro in un posto di merda, Milano, dove la qualit� della vita � molto scadenteSono nato a Mantova (dove ho passato i miei primi 18 anni), ho studiato a Padova e nel 1999 mi sono trasferito per lavoro a Milano.
Mantova ha molte delle caratteristiche che Paolo agogna di sperimentare nel futuro: e' piccola, tendenzialmente ricca (benestante quantomeno), ci sono i laghi, poco traffico, si mangia bene. Insomma: un bel posto dove vivere. Ma purtroppo rimane un paesone, con i difetti di tutti i paesoni. Buono per passarci un weekend ma mortalmente noioso per permanenze piu' lunghe. Per non parlare delle aziende presenti e - quindi - del panorama professionale a disposizione (questo non vuol pero' dire che non ci siano individui in grado di viverci e lavorarci facendo dell'innovazione il proprio pane quotidiano.
Amo Milano e non rimpiango di essermi lasciato alle spalle la provincia Lombarda. Abito in quello che qui si chiama hinterland e che a Mantova si sarebbe detto provincia dove ho ritrovato molte delle caratteristiche della mia citt� natale: poco traffico, posteggio semplice, parecchia campagna, i vicini che alla fine ci si conosce tutti.
Lavoro in una societ� altamente innovativa: sono ad un tiro di schioppo dalle universit�, ho la possibilit� di visitare centri di ricerca, frequento persone che come me hanno fatto della creativit� una fonte di guadagno e che mi arricchiscono come uomo con le loro esperienze. Ho a disposizione musei e teatri e gallerie e centri di studio e mostre e happenings e fiere internazionali. A meno di due ore di auto trovo il mare bello (non l'adriatico del nord :-), la collina e la montagna uber fica della Valle d'Aosta. Ho a disposizione due areoporti che mi possono scaricare ovunque voglia. C'e' il miglior mercato del pesce con arrivi freschi in giornata. E la citt� italiana piu' multietnica e godo nel vedere (finalmennte!) coppie interraziali girare per la citt� come non mi accadeva dai tempi di Londra.E ho poi anche il bonus di avere cinema e ristoranti in gran quantit� (che come side aspect non e' niente male); ma e' solo un di cui, e non certamente il motivo primo per cui amo Milano.
Traspare da parecchi miei post quanto l'Italia stia iniziando a starmi stretta come posto dove produrre. Milano e' l'ultima spiaggia che ho a disposizione per evitare di sentirmi totalmente estraneo a questo paese.
Non mi resta che suggerire a Paolo una lettura de "L'ascesa della classe creativa" di Richard Florida prima di decidere qualsiasi trasferimento.